Batteria per auto e veicoli Fiat

batterie per auto fiat



 

 

Il marchio italiano più conosciuto e acquistato nel Bel Paese nasce dal genio di Emanuele Cacherano di Bricherasio e Cesare Goria Gatti, due amici che quando costruirono per divertimento un’auto artigianale (denominata Welleys) non si aspettavano sicuramente di raggiungere un tale livello di prestigio.

Dopo pochi anni dalla sua fondazione l’azienda assume il nome che tutti conosciamo oggi “Fabbrica Italiana Automobili – Torino” e dopo la prima guerra mondiale si lega storicamente alla famiglia Agnelli, che non lascerà mai più il gruppo FIAT.

 
 

Modelli e un pò di storia

Tra i suoi modelli principali ricadono autovetture che mantengono un certo legame con il passato.

La prima di queste è sicuramente la Fiat 500, il cui primo modello risale addirittura al 1936 (impropriamente chiamata Fiat Topolino) ma che nel 2007 è stata rilanciata sul mercato come superutilitaria dallo stile molto moderno e arrotondato.

Il 2015 vede un ulteriore restyling estetico della vettura mentre nulla varia sotto il cofano: la nuova 500 propone motori benzina 0.9 TwinAir Turbo, 1.2 Fire da 8 valvole, e 1.4 Fire da 16 valvole mentre il Diesel propone il solo motore 1.3 Multijet da 16 valvole molto brillante e valido in termini di dinamicità, famoso inoltre per essere particolarmente parco nei consumi e commercializzato con diversi step di potenza.

 
Un secondo modello che continua la tradizione tra passato e presente è rappresentato dalla Panda.

La prima serie di questo modello del marchio, destinato anch’esso a rimanere sulla scena per molti decenni, nasce nel 1980 con l’obiettivo di inserirsi tra la 126 e la 127, dalle quali infatti eredita anche le motorizzazioni, rispettivamente il bicilindrico ed il quattro cilindri 0.9 fire. Viene proposta in due allestimenti, la 30 e la 45 con quello più “ricco” riconoscibile per l’aggiunta della lettera “S” . Nel 1986 oltre alla trazione integrale che era stata introdotta già in precedenza, la versione riceve un restyling estetico e inserisce anche un motore diesel.

Nel 2003, disegnata da Giuliano Biasio per Berto e, nasce la seconda serie del modello, che non differisce molto nelle sembianze dalla prima, ma per gli spazi interni offerti é più vicina ad una piccola monovolume; la produzione viene spostata in Polonia e viene caratterizzata dalla possibilità di poterla scegliere tra molteplici versioni, la 4×4 “cross” , la sportiva 100hp, e le versioni a combustibile alternativo, gpl o metano.

A fine 2011 quando cioè sta per andare in pensione anche la seconda fortunata serie del modello, la Fiat Panda registra più di 6 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo.

Nel febbraio 2012, disegnata dal Centro Stile di Torino, vede la luce la terza generazione della Panda, che vede il ritorno in produzione della citycar su suolo nazionale, presso lo stabilimento di Pomigliano d’arco.

Stavolta il nuovo modello stravolge molto le linee che per decenni lo avevano caratterizzato, introducendo prima di tutto le due portiere posteriori, un nuovo sistema elettronico di gestione della trazione integrale per le versioni a quattro ruote motrici, in modo da fornire trazione alle ruote posteriori quando e dove é necessario, ottimizzando così i consumi.

Torna inoltre un bicilindrico ad equipaggiare l’utilitaria made in italy, stavolta si tratta del 0.9 turbo con tecnologia di aspirazione “twinair” (già in uso su altri modelli del marchio torinese, ma inedita sul propulsore 2 cilindri) , che con l’utilizzo della sovralimentazione, vanta 85 cavalli di potenza e consente all’auto di raggiungere i 100km/h in meno di dieci secondi, niente male per una citycar.

Resta invariata la possibilità di poter scegliere alimentazioni a metano e GPL, o i classici 1.4 litri a 4 cilindri, diesel o benzina.

Anche se con meno anni “di servizio” rispetto alla 500, la Panda resta uno dei modelli di punta della Fiat, quelli che hanno consentito al marchio di poter “far quadrare i conti” anche quando le vendite di altri modelli nei diversi segmenti del settore automobilistico, non riscuotevano lo stesso successo di quelli delle utilitarie.

 
Nel 2000 il marchio decide di mandare in pensione il glorioso Fiorino e di creare un modello versatile che possa rispondere alle stesse necessità, disporre di grande capacità di carico senza rinunciare però alle caratteristiche ed alla comodità di un’autovettura, peculiarità tipiche del segmento delle multispazio.

Nasce così il Dobló, un autoveicolo che per la parte anteriore sembra una monovolume, ma che nella parte posteriore, viste le forme squadrate tipiche di un furgone, strizza l’occhio a chi, per un verso o per l’altro, debba caricare tanto nel bagagliaio e non solo.

La prima serie di questo modello rimane in produzione fino al 2009, riscontrando grande successo non solo come mezzo da lavoro nella versione “cargo” (dotata di cassone posteriore e destinata quindi ai professionisti) , ma anche in quella familiare, preservando una certa gradevolezza nelle forme estetiche affiancata alla enorme capacità di carico del bagagliaio e di poter ospitare fino a 7 persone.

La lunghezza contenuta in 4,20 metri, inferiore quindi anche ad una normale station wagon, permette al Dobló di inserirsi bene anche nel mercato cittadino, ove sia necessario scegliere l’auto anche in relazione alla difficoltà di parcheggio nelle vie urbane.

Le versioni di questa multi-spazio si sono susseguite davvero numerose, annoverando versioni cargo a passo lungo (40 cm circa più lunghe dalla versione classica), con 1,2 porte scorrevoli o prive di esse, con portellone o doppia anta ad apertura laterale al posteriore e con ogni tipo di predisposizioni per chi ne faceva un mezzo da lavoro. Varia anche la scelta delle motorizzazioni, spesso condivisa con altri modelli della casa, motori 1.4 e 1.6 a benzina rispettivamente da 90 e 105 cavalli, (disponibili anche con la doppia alimentazione a GPL o metano) e 1.3 e 1.9 per i diesel, con step da 75 e 90 cavalli per il primo e 110 per il secondo.

Nel corso degli anni il modello ha subito diversi restyling e nel 2009 ne é stata messa in produzione la seconda serie, con una nuova linea nell’estetica ma sempre con tanta sostanza e praticità, i veri punti forti di Fiat Dobló.

 
Spostandoci questa volta verso le utilitarie troviamo un modello storico del marchio Fiat, che dal 1993 ha venduto milioni di modelli: parliamo della Punto!

Venne progettata nel 1993 come autovettura che avesse potuto sostituire la Fiat Uno e ricevette i primi aggiornamenti nel 1997.

La seconda serie arriverà nel 1999 quando in occasione dei 100 anni dalla fondazione della Fiat la Punto venne riprogettata ottenendo addirittura 4 stelle EuroNCAP.
Il 2005 fu l’anno d’uscita dell’ultima serie, la terza.

L’autovettura fu decisamente ingrandita, superando i 4 metri di lunghezza, e guadagnandosi perciò l’appellativo di “Grande Punto”. Lo snodo più importante arriva poi nel 2012: il veicolo fu riprogettato e a questo venne ulteriormente affiancato dalla “Punto Evo”, che presentava un diverso stile negli interni e nell’anteriore; diversamente dalla panda però non è mai esistito un allestimento 4×4.

La Fiat Punto di terza generazione era dotata di propulsori benzina quadricilindrici 1.2 Fire, 1.4 Fire e 1.4 Multiair 16 valvole disponibile anche in versione turbo.

Il diesel è monopolizzato dal Multijet 1.3, nelle versioni da 75, 84 e 95 cavalli. La linee “Easy Power” ibrida benzina/gpl e la “Natural Power” benzina/metano completano la vasta gamma dei propulsori.

 
 

Sostituzione della batteria FIAT

La tua Fiat ti ha lasciato a piedi per via della batteria scarica? Se così fosse non hai altra scelta che farla ripartire coi cavi oppure chiamare urgentemente l’assistenza ed un elettrauto.

Capita che una macchina non si avvii in partenza per colpa della batteria scarica. Solitamente non avviene senza preavviso; le prime volte sentirai che la macchina fatica in fase di accensione e questi sono sentori da non trascurare per evitare di rimanere fermi lontano da casa.

Quello che puoi fare è organizzarti per poterla cambiare con un modello di batteria adatto al tuo modello di auto Fiat.

Per capire quale batteria acquistare hai tre possibilità.

La prima è rivolgerti all’elettrauto di fiducia o l’assistenza Ricambi Fiat che saprà indicarti la soluzione migliore, farti un preventivo riconsegnandoti l’auto pronta all’uso.

Se invece stai pensando di risparmiare allora puoi avvalerti di queste due opzioni:

– dalla sezione Amazon Garage puoi configurare la tua Fiat inserendo marca, modello e versione. Fatto questo otterrai una serie di ricambi compatibili. Successivamente cerca “batteria Auto” e ti compariranno solo quelle compatibili col tuo veicolo FIAT.

 
– accedere alla sezione eBay Motori e seguire la stessa procedura. Avrai altri venditori che ti garantiscono la spedizione di una batteria per auto FIAT in poche ore a prezzi davvero vantaggiosi.

Una volta acquistata puoi rivolgerti all’officina più vicina che ti farà pagare la sola manodopera. Altrimenti sfrutta il fai da te, ci vuole poco tempo per sostituire una batteria FIAT. Guarda il video tutorial o naviga in questo sito per ottenere maggiori informazioni.

 

Video Tutorial cambio batteria FIAT

 

 
 



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