Cosa sapere quando si parla di batterie per autovetture

termini tecnici automobili



 

 

Acquistare un’auto comporta anche una certa conoscenza tecnica soprattutto quando è necessario effettuare la manutenzione. E’ vero, le nuove vetture ci ricordano il tagliando, ci semplificano la vita grazie alla segnalazione di spie che evidenziano problemi e avvisi. Ma nel momento in cui ci rechiamo dall’elettrauto o dal meccanico, è bene sapere di cosa si sta parlando per affrontare il problema ed essere consapevoli della spesa che si va incontro. I termini qui indicati servono anche a capire meglio le istruzioni nel caso si preferisca sostituire una batteria da soli, senza l’aiuto di un esperto.

 

Il termine morsetto indica un elemento che serve a tenere bloccato qualcosa. Che sia esso a molla o a vite, nel caso delle batterie da auto, il morsetto è la parte finale del cavo che va collegato ai poli dell’accumulatore. In pratica è l’elemento che tiene legati e permette il collegamento tra la batteria e l’impianto elettrico della macchina. Un morsetto allentato o non attaccato correttamente potrebbe staccarsi durante la guida, specie su strade accidentate, quindi quando si monta una batteria è sempre bene controllare che ogni morsetto sia fissato al giusto polo in modo sicuro e stabile.

 

La chiave inglese è un attrezzo da ferramenta, utilizzato per stringere o allentare bulloni. Sono formate da un manico alle cui estremità è presente un “becco” per afferrare saldamente la testa dei bulloni, e vengono chiamate anche chiavi a forchetta. Questo becco è solitamente fisso, e si trovano chiavi inglesi con l’apertura di varie dimensioni, solitamente con misure espresse in frazioni di pollice o millimetri. Esistono altre varianti che al posto del becco hanno un anello con l’interno sagomato e infatti sono chiamate chiavi ad anello. Per la meccanica dell’auto è essenziale avere strumenti di questo tipo, di varie dimensioni e forme. Per raggiungere punti difficili sono nate anche le chiavi a T, le chiavi a tubo, a cricchetto e quelle a pipa, mentre quelle a croce sono specifiche per smontare i cerchioni dell’auto senza fare grossi sforzi.

 
La batteria ha due poli: sono chiamati così gli elementi collegati alle due armature che fuoriescono dalla batteria, a cui vanno poi montati i morsetti dei cavi dell’impianto elettrico. Uno dei poli è chiamato positivo, ed è di colore rosso e viene indicato col simbolo +. L’altro polo è il negativo e solitamente è nero, grigio o verde, a seconda della marca, e viene indicato col simbolo -.

 
Per avviamento dell’automobile si intente lo spunto elettrico dato al motorino di avviamento che fa partire il motore della macchina. Senza questo, la macchina non può mettersi in moto.

 
La potenza massima di una batteria è indicata dal valore della sua corrente di spunto, ossia della corrente massima che può liberare per far partire il motorino di avviamento. Si indica in ampere (A) ed è circa 8 volte il valore di Ah (ampere per ora) dell’accumulatore.

 
Una batteria ad acido libero è una classica batteria da auto, in cui l’acido è all’interno di un elettrolita liquido. Esistono batterie in cui l’acido è assorbito in un feltro assorbente (AGM) o in un gel.

 
Il voltmetro è uno strumento di misurazione per la differenza di potenziale ai capi di un circuito o di un accumulatore. Utilizza il volt (V) come unità di misura.

 
Per solfatazione si intende il fenomeno per il quale il solfato di piombo si cristallizza intorno all’anodo, rendendo difficile o impossibile la ricarica della batteria, poiché impedisce la reazione chimica tra il piombo e l’acido della batteria. La solfatazione si presenta come una patina bianca sopra l’armatura.

 

 



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