Batterie a gel per auto, caratteristiche e differenze con AGM

Sebbene le batterie per auto sembrino tutte uguali, la tipologia Gel ha caratteristiche proprie che la distinguono dalle altre. Se acquistate una batteria con caratteristiche incompatibili con l’uso che intendete farne può costarvi caro, sia in termini di durata che di rendimento.



Appare quindi della massima importanza comprendere le differenze tra le batterie più diffuse, le Piombo-Gel e le AGM, di cui avevamo già parlando in un altro articolo facendo riferimento alla tipologia Start &Stop. Due tipologie di batterie che operano con tecnologie differenti, sebbene entrambe si siano evolute a partire dalla più tradizionale batteria per auto, la Piombo-Acido.

Vi aiuteremo a fare una scelta consapevole della prossima batteria per auto, evitando tecnicismi del tutto superflui ed esponendo con la massima chiarezza le peculiarità e i vantaggi delle batterie AGM e Gel.


Batteria ciclica o stand-by-use?

Quali sono le reali caratteristiche che realmente fanno la differenza in una batteria, ciò che realmente ne determina longevità e resa?

La principale dote di una batteria, almeno dal punto di vista dell’utente finale, è l’utilizzo per cui è stata ideata e realizzata. Vi sono batterie che, per gli apparati in cui operano, sono soggette a quotidiane e significative operazioni di scarica e ricarica; queste sono spesso montate, già dal costruttore, su carrozzine elettriche per disabili, transpallet elettrici e tutti quei dispositivi che scaricano la batteria in misura maggiore del 20%, portandole perciò a una carica residua di meno dell’80%. Questa tipologia, soggetta a continui cicli di scarica e ricarica, è noto come batteria ciclica.

La seconda categoria è quella delle batterie che operano sotto un regime di ricarica continuo, da parte di dispositivi tipo dinamo e generatori vari. In questi contesti, normalmente, la batteria fornisce energia ma non si scarica mai in modo significativo, la carica residua attestandosi quasi sempre ben al di sopra dell’80%. Questo genere di batterie viene utilizzato diffusamente sulle auto, ma anche, per esempio, negli UPS, che sono sempre sotto alimentazione di rete e con la batteria carica, tranne in quei rari casi in cui sono chiamati a supplire a una mancanza di corrente. Altri usi per questo genere di batteria sono i cosiddetti sporadici, come per esempio nelle barche da diporto. Questa seconda categoria è nota come batteria stand-by-use.


Batteria per autoveicoli: Gel o AGM?

Entrambe, Gel e AGM, sono batterie VRLA, Valve Regulated Lead Acid, ovvero batterie senza manutenzione, in quanto sigillate e senza necessità del tradizionale rabbocco d’acqua periodico. Quello che abbiamo visto per anni fare a nostro padre.

Le batterie del primo tipo sono in massima parte rappresentate dalle batterie AGM, Absorbent Glass Mat, una tecnologia che vede l’acido intrappolato in una struttura in fibra di vetro. Offrono spunti di corrente molto elevati e ricaricano a una velocità superiore alle batterie del vecchio tipo. Sono perfette per gli usi suddetti e per gli autoveicoli integralmente elettrici, che devono poter sfruttare l’intera carica per la propria autonomia di viaggio.

Le batterie GEL hanno caratteristiche stand-by-use più accentuate e in esse l’elettrolita è presente in miscela gelatinosa. Anche questa tipologia è immune ai problemi delle vecchie batterie Piombo-Acido e offre tutte le caratteristiche necessarie per un’autovettura tradizionale. In cui, per l’appunto, la fonte di energia non è la batteria ma il carburante. Batterie che in tal modo garantiscono longevità ed efficienza senza paragoni.



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Una risposta

  1. Giancarlo ha detto:

    Sulla mia moto monto una batteria al gel e devo dire che sono super soddisfatto! Ne cercavo una simile per la mia macchina ma essendo Start & Stop mi dice l’elettrauto che le AGM sono fatte apposta per quel tipo di autovettura. Odio rimanere bloccato perchè si scarica, mi è successo una volta prima di partire per un lungo viaggio ad agosto, ovviamente di domenica quando tutto era chiuso. Non lo auguro a nessuno.

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