Lucidare l’auto senza andare dal carrozziere

Mantenere la propria auto in ottime condizioni è al giorno d’oggi diventata una importante necessità. Le nuove tecnologie impiegate dalle case produttrici per la verniciatura delle carrozzerie garantiscono alti livelli di brillantezza ma necessitano di una manutenzione periodica e mirata alle singole problematiche.



La lucidatura è quella pratica che si pone come obbiettivo quello di andare a correggere varie tipologie di difetti superficiali, in particolare quelli dell’ultimo strato della verniciatura, ovvero il trasparente. Si tratta di una sorta di pellicola che va a donare all’insieme tutte le caratteristiche di riflessione ottica e brillantezza che sono fondamentali per una apparenza impeccabile.

I difetti di tale strato possono essere di vario tipo, partendo da graffi più o meno profondi fino ad arrivare a rugosità accentuate che potrebbero opacizzare la carrozzeria. Come intuibile, le pratiche di lucidatura possono essere di vario tipo, a seconda del difetto da trattare, ma sostanzialmente il concetto alla base è sempre lo stesso. Si tratta infatti di utilizzare determinati prodotti definiti come paste abrasive abbinati a dischi di materiale spugnoso detti tamponi.

Le paste abrasive sono speciali composti piuttosto viscosi contenenti veri e propri grani di materiale e dimensione generale variabili. Attualmente esistono principalmente due grandi famiglie di abrasivi : a granulometria fissa ( SMAT) ed a granulometria variabile (DAT) .
I primi contengono nel composto grani abrasivi tutti della stessa dimensione capaci di fissa durante tutte le fasi di utilizzo , garantendo utilizzi specifici mirati all’affinamento uniforme solo di determinati difetti.

I grani dei secondi invece consentono una lucidatura progressiva e più generale rispetto ai grani fissi. Infatti ,durante le fasi impiego,la dimensione generale dei cristalli tende a diminuire andando progressivamente a lucidare in maniera più fine e delicata.Quindi l’utilizzo di tali paste consente di risolvere più problemi in una volta sola,anche se in maniera leggermente più grossolana rispetto a prodotti specifici.

I tamponi , come già anticipato, sono speciali dischi spugnosi da abbinare alla pasta abrasiva. Le tipologie di tali prodotti sono varie e numerose, differenziate principalmente da: dimensioni, densità , durezza, forma, impiego pratico.

Esistono infatti dischi di vario tipo, studiati appositamente nella maggior parte dei casi per l’abbinamento con determinati tipi di pasta e macchine utensili. Infatti nella maggior parte dei casi la lucidatura viene eseguita sfruttando un apposito strumento detto lucidatrice, ne parleremo tra un attimo.

Ci sono essenzialmente 4 impieghi pratici secondo i quali i tamponi vengono progettati.

  • A mano
  • Rotoidale (movimento del tampone solo rotatorio)
  • Roto-orbitale (movimento del tampone rotatorio e orbitale)
  • Eccentrica (mediante apposita lucidatrice)

Si può già intuire quanto sia importante definire in partenza , a seconda delle necessità, il tipo di tampone, la tipologia di pasta da abbinargli e il modo di operare.


Cos’è la lucidatrice?

Si tratta di una speciale macchina utensile designata al corretto utilizzo di tamponi e pasta abrasiva nei tre “impieghi” prima descritti (escludendo quello a mano) . Quello che ovviamente cambia tra i tre è il tipo di movimento eseguito dalla macchina.
In generale però, il tipo di messa in opera e la geometria strutturale sono sempre le stesse. E’ costituita da un manico , da un motore elettrico e da una testina universale ( un disco di piccole dimensioni sul quale è possibile applicare i vari tamponi).

Attualmente sul mercato ci sono tante tipologie disponibili e capire quale sia la migliore per poter fare la scelta corretta talvolta non risulta semplice. Innanzitutto conviene , soprattutto se si è alle prime armi, avere ben chiaro il tipo di problematica alla carrozzeria da risolvere e soprattutto stabilire se ciò sia effettivamente possibile con una semplice operazione di lucidatura. Se ad esempio si volesse completamente rimuovere un graffio dalla profondità e spessore piuttosto accentuati che non interessa solo lo strato di trasparente, beh è bene sapere che non è possibile farlo con questo tipo di metodi.
Descriveremo adesso 4 lucidatrici , per poter fornire al lettore un’idea generalizzata dell’apparecchio.

1) Lucidatrice auto Einhell

Si tratta di un’apparecchio piuttosto compatto e maneggevole, adatto sia alla manutenzione ordinaria delle superfici verniciate sia ad azioni più mirate e specifiche.
Il disco rotante raggiunge oscillazioni di circa 3700 rpm ed il motore ha una potenza di 90W. E’ particolarmente indicato per chi è alle prime armi nel settore e non ne fa un utilizzo professionale.

2) Lucidatrice con pratica borsa e tamponi inclusi


Questa è una macchina di rilevanza maggiore rispetto alla precedente. E’ particolarmente indicata per l’utilizzo semi-professionale e possiede la funzionalità di movimento rotorbitale. La velocità delle oscillazioni è regolabile e va dai 1000 ai 3800 rpm, con una potenza di ben 750W. L’alimentazione è a corrente alternata (220V 50Hz) e con il suo acquisto vengono forniti in dotazione vari accessori quali polish (pasta abrasiva) e tamponi di durezza e dimensione variabili.

3) Lucidatrice eccentrica GALAX PRO

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E’ una lucidatrice rotorbitale , di facile impiego e che potrebbe rappresentare un ottimo compromesso tra un utilizzo domestico ed uno semi-professionale , data anche la fascia di prezzo in cui si colloca. Ha una potenza di 850W e 6 velocità regolabili che vanno dai 2000 ai 6400 rpm. L’unica pecca è che potrebbe risultare leggermente scomoda da utilizzare dato un peso complessivo di poco superiore rispetto alla media.

4) La migliore lucidatrice auto Milwaukee


E’ forse la lucidatrice professionale per eccellenza. E’ dotata di un innovativo motore digitale senza spazzole ed è alimentata a batteria (18V). Possiede eccezionali caratteristiche meccaniche e strutturali, quali il peso di appena 2 kg, che la rendono qualitativamente superiore alle concorrenti. La velocità a vuoto a pieno regime è di circa 2200 rpm ma il vero punto di forza di questo apparecchio è la resistenza e la capacità di essere impiegato a ciclo continuo nel tempo con la garanzia di non subire danni di alcun tipo.



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